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Bonus stufa a pellet, si parte: a chi spetta e come presentare la domanda

Published by
Antonio Pilato

Andiamo a scoprire di più in merito al bonus stufa a pellet che consente di ottenere grandi risparmi sul riscaldamento. Cosa bisogna sapere in merito 

Chi può usufruire di questo beneficio e in che modo in vista del prossimo inverno che si preannuncia decisamente dispendioso per quanto concerne la spesa per luce e gas.

Fonte Adobe Stock

La stufa a pellet almeno di primo impatto è una delle principali soluzioni per far fronte ai rincari delle bollette energetiche. Con l’arrivo dell’autunno la situazione sembra dover peggiorare e quindi è bene trovare delle soluzioni alternative.

Anche per quanto concerne questo sistema di riscaldamento però gli aumenti sono già tangibili. Infatti per acquistare un sacchetto del combustibile in legno è necessario un esborso economico non propriamente leggero.

Bonus stufa a pellet: chi può ottenerlo e cosa bisogna fare per inoltrare la domanda

Per conoscere maggiori dettagli in merito ai prezzi clicca qui. Tornando invece al nocciolo della questione, può essere di grande aiuto un particolare che può fare la differenza. Essendo una fonte di energia rinnovabile è oggetto di una detrazione fiscale fino al 65% fino ad un massimo di spesa di 30.000 euro. 

Ciò è possibile nel caso di interventi di riqualificazione energetica per immobili già iscritti al catasto o con pratica di iscrizione in corso. Ma non è tutto. C’è anche il bonus al 50% della spesa qualora si opti per la ristrutturazione edilizia fino ad un massimo di 96.000 euro. Ciò è possibile a patto che la stufa abbia un rendimento non inferiore al 70%. 

In pratica ci sono tre modalità di accesso al beneficio. La prima tramite la dichiarazione dei redditi, recuperando il 50% delle spese sostenute con 10 quote da ripartire in 10 anni. La seconda è invece la cessione del credito, mentre la terza è lo sconto in fattura.

Dunque le possibilità sono molteplici, d’altronde questo sistema di riscaldamento è economicamente vantaggioso e non necessita dell’adesione alla tariffa di un gestore. Garantiscono inoltre un’ottima autonomia in virtù della grande capacità dei serbatoi.

Alcuni modelli possono addirittura essere programmati o controllati a distanza. Da non trascurare nemmeno il fattore ambientale. La combustione del pellet infatti avviene in maniera ottimale e garantisce la massima efficienza per una bassissima emissione di inquinanti.

Al contempo bisogna fare delle accurate riflessioni. In caso l’abitazione abbia dimensioni cospicue, questo metodologia può essere considerata ausiliaria. Inoltre un minimo di dispendio energetico c’è, anche se minimo rispetto a quello dei più comuni sistemi.

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Antonio Pilato

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