La situazione economica per le famiglie italiane non è delle migliori, sono molte quelle in diffcoltà, dunque è importante tutelarsi.
Come è noto, i rincari degli ultimi mesi hanno inciso molto sul costo delle bollette dell’energia elettrica e gas.
Infatti, le famiglie italiane si sono trovate a pagare dei costi davvero molti alti. La situazione è destinata a peggiorare, visto che stiamo andando incontro all’inverno. Il periodo invernale, aumenterà i consumi e di conseguenza porterà ad un aumento dei costi. D’altro canto chi non paga regolarmente le utenze domestiche rischia di vedersele staccare. Ma ci sta anche un altro rischio. Anche chi ha sempre pagato in maniera regolare potrebbe rimanere senza utenze e senza riscaldamento. Questo potrebbe accadere a chi vive in condominio ed ha il riscaldamento centralizzato.
Un appartamento situato in un condominio può avere due tipi di riscaldamenti differenti: autonomo e centralizzato. Nel primo caso, la famiglia ha installato una caldaia privata e può decidere per quanto tempo utilizzarla. Nel secondo caso, la caldaia è condominiale, questo vuol dire che gli appartamenti sono riscaldati tutti in maniera uguale. Con accensione e spegnimento che sono programmate.
Come è facile intuire, in caso di caldaia autonoma i costi di manutenzione e gestione dell’impianto sono in capo al proprietario dell’immobile. In caso di riscaldamento condominiale, le cose cambiano. Infatti, il condominio paga in base ai consumi di tutti i condomini. Seppur, sono state introdotte delle tabelle millesimali anche per ridistribuire i costi in funzione della superficie abitativa che viene riscaldata. Tuttavia, la manutenzione ordinaria è in capo ad ogni condomini. Dunque, se questo cessa di funzionare, rimane senza riscaldamento anche il condomino che ha sempre pagato regolarmente.
Come detto, il riscaldamento centralizzato prevede che i condomini debbano pagare una bolletta unica per la gestione dell’impinato di riscaldamento. Ma la situazione economica non è delle migliori, così potrebbe esserci il rischio che uno o più condomini non riescano più a pagare le rate condominiali mensili. Se le rate si dovessere accumulare, allora l’importo potrebbe diventare importante. In questo caso, chi fornisce il gas potrebbe decidere di staccare le utenze. Quindi, per la morosità di pochi si rischia che tutto il condominio rimanga senza la possibilità di riscaldarsi.
Quindi chi abita in un condominio potrebbe passare un inverno senza riscaldamento. A questo punto ci sono due soluzioni. La prima è quella di ripartire le spese del condomino moroso su tutti gli altri condomini. Poi sarà compito dell’amministratore di condominio recuperare le spese con un’azione legale. La seconda è quella di risolvere definitivamente il problema. La scelta potrebbe essere quella di staccarsi dal riscaldamento condominiale. Questa operazione è possibile anche senza l’avallo dell’assemblea condominiale, in base a quanto stabillito dalla legge 145/2013. Il problema della condivisione degli importi da pagare, ovviamente, riguarda anche tutte le altre spese. Seppur si fa notare per quelle più importanti, come ad esempio le spese per il pagamento del riscaldamento.
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