Anche nel corso del 2022 è possibile beneficiare del bonus sicurezza. Ma in cosa consiste e chi ne ha diritto? Ecco come funziona.
Tra i vari bonus disponibili nel corso dell’anno 2022 si annovera anche quello per la sicurezza. Ma in cosa consiste e soprattutto chi e come può farne richiesta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.
Il 2022 non si rivela essere di certo uno dei migliori anni della nostra esistenza. Tanti e diversi, purtroppo, sono i fattori che hanno un impatto negativo sulle nostre tasche, come ad esempio il caro bollette. A tal proposito, ad esempio, abbiamo già avuto modo di vedere assieme come tante e diverse siano le soluzioni per contrastare il caro energia e ridurre i consumi elettrici e di gas.
Riuscire a sostenere le varie spese risulta sempre più complicato. Nonostante il difficile contesto storico in cui viviamo, però, i malintenzionati non smettono di entrare in azione, pronti ad estorcere denaro al malcapitato di turno. Proprio per questo motivo, ove possibile, è opportuno dotare la propria casa di sistemi di sicurezza, grazie ai quali potersi difendere.
A tal fine, però, bisogna sostenere dei costi non indifferenti, tanto da portare in molti a rinunciarci. Ebbene, in tale ambito giunge in nostro aiuto il cosiddetto bonus sicurezza. Ma in cosa consiste e soprattutto chi e come può farne richiesta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.
Come è facilmente intuibile dal nome, il bonus sicurezza riguarda l’acquisto di strumenti di sicurezza per la propria casa. Tra questi si annoverano sistemi di videosorveglianza, saracinesche, grate e porte blindate. Ma non solo, anche dispositivi per la rilevazione di effrazione e cassaforte a muro.
Ma come funziona e chi ne ha diritto? Ebbene, bisogna sapere che tale misura è valida fino al 2024 e possono farne richiesta coloro che vantano un diritto reale sull’abitazione. Entrando nei dettagli interesserà sapere che il bonus in questione si presenta come una detrazione fiscale pari al 50% delle spese effettuate per l’acquisto di strumenti di sicurezza. Il tutto fino ad un tetto massimo pari a 96 mila euro.
La detrazione viene richiesta in sede dichiarazione dei redditi e rateizzata in 10 anni. Per poter beneficiare di tale bonus, però, è necessario rispettare un altro requisito. Ovvero è fondamentale che il pagamento delle spese avvenga attraverso strumenti tracciabili, come ad esempio carte di credito, bancomat oppure assegno.
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