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Insalata in busta: attenzione! Non solo pesticidi, cosa è stato trovato all’interno

Published by
Miriam Petricciuolo

L’insalata in busta rimane uno degli alimenti confezionati più acquistati dagli italiani. Eppure, bisogna fare attenzione ad alcune caratteristiche.

Al giorno d’oggi sono sempre di più le persone che decidono di affidarsi ai cibi confezionati, in quanto più veloci da preparare e consumare. Tra questi, anche l’insalata, che i supermercati ci offrono in diverse varianti, per i gusti di tutti. Pur rimanendo un alimento sano, bisogna prestare attenzione alle caratteristiche di alcune confezioni, contenenti pesticidi e metalli pesanti. Come evitarli?

pixabay

I rischi delle insalate in busta

Prima di raggiungere gli scaffali dei supermercati, le confezioni di insalata seguono un iter di controlli ben precisi, volti ad assicurarne la qualità e l’assenza di contaminazione batterica.

La rivista “Il Salvagente” ha condotto un test, analizzando tre marche di insalata sfusa e tre marche di insalata in busta. Potete star tranquilli: i risultati hanno confermato l’assenza di contaminazioni in tutte e due le tipologie.

Il problema di alcune buste di insalata sono però i pesticidi e i metalli pesanti. Sempre “Il Salvagente” ha infatti condotto un altro test, un paio di anni fa, evidenziando la presenza delle due sostanze prima indicate in alcune confezioni di insalate vendute al supermercato. Naturalmente, i metalli rilevati rientravano nei limiti indicati dalla legge, in ogni caso rimanevano presenti.

Per chi desidera evitarli in toto, consigliamo quindi di comprare insalate biologiche o insalate che abbiano specifiche caratteristiche indicate sull’etichetta.

Cosa controllare prima di acquistare l’insalata

Prima di mettere l’insalata nel vostro carrello, prestate molta attenzione alle condizioni della busta in cui essa è contenuta. Quest’ultima dev’essere perfettamente integra e sigillata. Inoltre, evitare confezioni gonfie, in quanto questo dettaglio potrebbe indicare una proliferazione batterica.

Attuare poi i controlli tipici che si fanno per ogni acquisto di questo tipo, vale a dire assicurarsi che la data di scadenza non sia troppo prossima e leggere bene se l’insalata sia da lavare o meno. Da precisare che anche in caso di insalata già lavata, si può comunque procedere a un secondo lavaggio, giusto per essere maggiormente sicuri prima di consumarla.

Se si vuole eliminare del tutto la presenza di pesticidi e metalli pesanti, ribadiamo la scelta più comoda: acquistare insalate biologiche, coltivate senza pesticidi, e preferibilmente sfuse, così da ridurre anche l’impatto sull’ambiente, provato dalle confezioni di plastica delle insalate vendute al supermercato.

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Miriam Petricciuolo

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